Il solito cialtrone di turno…
I Promessi Sposi, primo capitolo
L’incipit del romanzo è “in medias res”, l’autore sceglie quindi di omettere l’inizio del racconto e trascina il lettore nel cuore della narrazione.
Nel primo capitolo de “I Promessi Sposi” vediamo una descrizione oggettiva del paesaggio da più prospettive, prima dalla cima dei monti e poi dalle pendici. I viottoli, che si intrecciano e si scontrano, rappresentano un po’ la trama della storia, piena di vicende di grandi e piccoli personaggi che si intersecano fra loro grazie a questi grovigli di situazioni.
Dall’oggettività si passa alla soggettività, con la descrizione di Don Abbondio. La prima caratteristica che Manzoni ci svela è proprio il modo di muoversi del curato, il suo camminare, ed entra nei particolari riportando anche il movimento delle mani nella lettura del breviario.
Don Abbondio è un uomo che vive con perenne pigrizia, seguendo ritmi molto lenti.
La narrazione, dopo aver accennato ai due bravi appoggiati su un muricciolo, fa una pausa, tornando ad un’inquadratura più ampia per permettere all’autore di soffermarsi sull’ambientazione della storia. Il 1600 è un tempo caotico, privo di un senso della legge, nel quale lo Stato è forte con i deboli ed indulgente con i forti.
Manzoni trasmette questa visione (che probabilmente nel ’600 è al massimo grado) ma tenta anche di farci capire che questo fenomeno non è legato solamente a quel periodo specifico, ma comune a qualsiasi epoca storica.
Il curato è un personaggio comico ma allo stesso tempo tragico, che in un mondo così ingiusto si è ricavato il suo spazio cercando di allontanare timori e preoccupazioni; nella vicenda vedrà tuttavia distruggersi tutte le sicurezze che quella classe riteneva potergli offrire.
Il capitolo si conclude con il suo ritorno in canonica. Già dalle prime battute viene mostrato il carattere di Perpetua, che vedendo Don Abbondio in uno stato di grande preoccupazione, si insospettisce, e alla fine riesce a tirargli fuori la verità.
Capitoli Successivi:
Secondo
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da MultiformeIngegno il 1 ottobre 2007 alle 15:07, ed è archiviato come Appunti. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

circa 2 anni fa
commento veramente ben elaborato
circa 2 anni fa
@federica: Grazie, felice che l’articolo ti sia piaciuto.
P.S.: Benvenuta!! ^_^
circa 2 anni fa
devo sentitamente ringraziarti,
prendento spunto dal tuo scritto, ed integrando appunti ricavati dalla spiegazione della prof. sono riuscita ad ottenere una lode dalla professoressa più severa di questo mondo…
GRANDE SODDISFAZIONE.
grazie ancora… Mary
circa 2 anni fa
@Mary: Prego!!
circa 2 anni fa
:clap: BRAVO!o!o!o
mi servivano proprio questi appunti visto che i miei si sono belli e corretti solo sono scritti un po in ostrogoto visto che la prof spiega veloce e ieri non o avuto tempo per risistemarli!
comunque grazie!
ciao
:clap:
elisa :rotfl:
circa 2 anni fa
ti devo semplicemente ringraziare…sn stata assente da scuola x motivi familiari e nn ho potuto ascoltare le spiegazioni della mia prof…ma cn il tuo aiuto ho fatto un compito fantastico!!! :clap:
k:
circa 2 anni fa
grazie grazie grazie grazie!!!!!!!!!!! :worthy:
circa 2 anni fa
stavo appunto facendo la parafrasi dei 1° capitolo:*i promessi sposi*..
quanti aiutini qui!hihih
circa 2 anni fa
ma vai a cagare vaffanculoooooooooooooooooooo 6 un traditore io t amavo e t ho trovato cn quella
circa 2 anni fa
cm hai fatto qst blog???
circa 2 anni fa
ma non puoi spiegare la vigna di renzo?? io non ho capito niente di quello…hihi
circa 2 anni fa
Tante grazie mi serviva proprio
circa 2 anni fa
OHI … qlcn m può fare una bella analisi del decimo,undicesimo e tredicesimo cap. di qst benedetti promessi sposi???? GRZ 1000
FEDE92
circa 2 anni fa
io sapevo che i ciottoli li scansava don abbondio, e questo era il paragone con i problemi che lui ha (minacce dei bravi e sotterfuggi di don rodrigo). che quindi non affronta i problemi e non è un uomo di mondo, che si è rifugiato nel sacerdozio per quei privilegi che comportava.
saluti