L’iPhone Dev Team ha annunciato tramite il suo blog la disponibilità di un primo “porting” del kernel Linux per l’iPhone, il famoso cellulare di casa Apple. Questa prima release del “port” include il kernel Linux 2.6, supporta la prima e la seconda generazione del supertelefonino e la prima generazione di iPod touch. Il team evidenzia che molti driver sono ancora mancanti e ha reso nota una lista delle caratteristiche già implementate e di quelle che arriveranno a breve.
Fra le funzionalità incluse in questa prima release di “iphonelinux” troviamo: Framebuffer driver, Serial driver, Serial over USB driver, Interrupts, MMU, clock, ecc.
Fra le funzioni disponibili in openiboot (ma non ancora portate): supporto in sola lettura per la NAND.
Funzioni non ancora disponibili, ma in lavorazione: supporto in scrittura per la NAND, Wireless networking, Touchscreen, Suono, Accelerometro, supporto per il Baseband.
Forse pochi lo sanno ma l’edizione a 32bit di Windows Vista non riconosce correttamente una memoria RAM che complessivamente superi 4 GB. Una cifra considerevole ma assolutamente raggiungibile.
L’inconveniente tuttavia è aggirabile e non dipende dalle caratteristiche dell’hardware. Per utilizzare più di 4 GB di memoria RAM su Windows Vista 32bit basta seguire questi semplici passaggi:
Scaricare ed installare Windows Server 2008 Enterprise Edition per poi attivarlo;
Se non si ha la possibilità di installare/attivare Windows Server 2008 Enterprise Edition, trasferire su un qualsiasi dispositivo i seguenti file da una copia del suddetto sistema già attivata (o scaricarli da qui):
Ricevete errori del tipo “Impossibile creare il file o la directory” copiando file musicali nel vostro lettore mp3?
Probabilmente la colpa è del filesystem!
Come tutte le periferiche di archiviazione (dischi, chiavette usb, floppy, ecc.), quando formattiamo il nostro lettore si crea la FAT area (File Allocation Table), ovvero un’area più o meno ampia dove viene creato l’indice del disco.
Generalmente quest’area, quando si riempie, viene estesa in altre parti del disco.
Tempi addietro, la root del disco non poteva contenere più di 128 nomi di file e directory ma una directory poteva contenere un numero quasi infinito di nomi in quanto si comportava come un file che poteva espandersi (quasi) a piacere.
Tornando al nostro problema, per risolverlo possiamo:
Suddividere i vari file in directory (per genere, cantante/gruppo), poi ogni cartella in varie sottodirectory, ecc…
Ridurre la lunghezza del nome del file (abbreviando)
Riformattare (se ci è concesso) con qualche utility il supporto di memorizzazione (probabilmente con file system FAT) in FAT32.
In conclusione il problema è il numero di files che vengono “incastrati” dentro il player.
Come verifica possiamo copiarci dentro un film da 1GB.
Ricapitolando i vari filesystem: FAT (16)
Dimensione max per file: 4GB
Spazio massimo: 4GB
Numero max di file per dir: 512
FAT32
Dimensione max per file: 4GB
Spazio massimo: 2TB
Numero max di file per dir: 65,534
NTFS
Dimensione max per file: illimitata
Spazio massimo: 256TB (64KB Clusters)
Numero max di file per dir: 4,294,967,295
Durante l’Intel Developer Forum (IDF) è stata annunciata la formazione di un gruppo di promozione per lo sviluppo delle specifiche USB 3.0 costituito da Microsoft, Hewlett-Packard, Texas Instruments, NEC e NXP Semiconductors. Il nuovo standard fornirà una banda 10 volte superiore (4.8 Gb/s contro gli attuali 480 Mb/s), manterrà piena compatibilità con i connettori USB precedenti e offrirà notevoli miglioramenti per quanto riguarda l’efficienza del protocollo di trasmissione e il consumo energetico.
Ormai il protocollo USB (Universal Serial BUS) è diffusissimo ed è per questa ragione che è sorta la necessità di ampliare le possibilità dello standard in uso. La nuova versione promette velocità mai viste, trasferire un file di 30 GB con le nuove specifiche richiederà poco più di 1 minuto, contro i 15 richiesti dall’attuale connessione “HighSpeed” USB 2.0.
Per evitare un consumo eccessivo da parte delle periferiche con supporto al futuro protocollo USB 3.0, l’USB Promotions Group ha pensato di far gestire tutte le transazioni al solo host, evitando così richieste inutili alle diverse apparecchiature: una nuova periferica verrà infatti contattata solamente quando avrà dati da scambiare.
Le specifiche USB 3.0 finali dovrebbero venir fornite ai produttori partner entro i primi mesi del 2008, con conseguente avvio della produzione.
Microsoft ha rilasciato un nuovo brevetto chiamato Stealthy Audio Watermarking che potrebbe rappresentare un passo decisivo per la ricerca di sistemi di protezione. Non si tratta tuttavia di un DRM – tecnologia largamente contestata da più parti – bensì di un watermark. Anche in passato si tentò di applicare questo sistema ma senza buoni esiti, anzi! Molte volte il sistema arrivava addirittura a peggiorare la qualità audio del brano. Con questo nuovo brevetto però la Microsoft è sicura di ottenere risultati diversi.
A differenza del DRM un file musicale acquistato legalmente che utilizzi un watermark per proteggere i diritti sarebbe liberamente copiabile, masterizzabile e scambiabile, come qualsiasi file; tuttavia porterebbe sempre impressi i dati del compratore.
Microsoft è sicura dell’inviolabilità di questo brevetto e sostiene che la tecnologia alla base è molto complessa, simile addirittura a quella usata dai militari per proteggere le proprie trasmissioni radio.