Il solito cialtrone di turno…
RockCiclopedia
Ron Wood (nuovamente) in clinica per disintossicarsi
3 feb
Dopo l’ultimatum di Jagger, probabilmente tentativo disperato (più che deciso) di salvare l’amico, Ron Wood – chitarrista dei Rolling Stones – ha deciso volontariamente di farsi ricoverare presso una clinica specializzata in disintossicazione. Alcune fonti, fra le quali il Daily Mail, collocano la clinica nella parte meridionale di Londra. [...]
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X Factor 3: trionfo di Marco Mengoni e commento alla finale!
3 dic
Fonte: RockCiclopedia (Music News)
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Dopo 13 puntate veramente dense di emozioni, gioie, dispiaceri, momenti divertenti e grandi ospiti, Marco Mengoni si aggiudica la finalissima della terza edizione di X Factor. Marco, classe ’88, proveniente da Ronciglione (VT), si è subito distinto per le sue incredibili doti canore, soprattutto per la sua estensione vocale, la stupefacente varietà di generi compatibili con il suo timbro e la sua elasticità, che gli ha permesso di spaziare dall’hard rock al pop, fino ad arrivare alla lirica.
Venne notato sin da subito da Morgan (che con questa edizione completa il suo tris di vittorie), suo maestro, ed in tutto il corso del programma è riuscito sempre ad evitare il ballottaggio. Secondo posto per Giuliano, pupillo di Claudia Mori, e terzo posto per le Yavanna, rappresentate dalla sempiterna Mara Maionchi.
La serata ha registrato, tral’altro, un audience degno di nota, raggiungendo i quasi 3 milioni di telespettatori (19.39%). Apertasi con una versione natalizia di “All I Want For Christmas Is You” di Mariah Carey, cantata (in playback) da alcuni dei ragazzi protagonisti (poi eliminati) di questa edizione di X Factor, la puntata prosegue con una performance di Giuliano in duetto con Lucio Dalla. Il ventiseienne proveniente da Sassari canta “Caruso” con intensità, riuscendo a raccogliere molti consensi da parte del pubblico e della giuria. Seguono le Yavanna, che insieme all’autore Max Pezzali intonano “Come mai“; esibizione senza errori che tuttavia non riesce a convincere del tutto. Marco Mengoni, acclamato dalla maggior parte dello studio al suo ingresso, si esibisce in “Oggi sono io” insieme ad Alex Britti, che con la chitarra al collo ci regala – oltre ovviamente alla sua voce – alcuni momenti di ineffabile perfezione musicale. La sfida si interrompe per quale istante con l’entrata sul palco di 50 Cent, il celebre rapper statunitense, che ruba l’attenzione e per qualche istante fa dimenticare al pubblico di essere in una vera e propria arena. Continua >
RockCiclopedia: NIRVANA
24 ago
Terza puntata per la “rubrica musicale” che spero avvicinerà sempre più gente al mondo della musica!
Questa settimana sono di scena i NIRVANA, simbolo e portabandiera del movimento grunge.
La band nasce a Seattle sulle orme dei Melvins. Ispirandosi a loro (e utilizzando anche la loro strumentazione di seconda mano) Kurt Cobain (chitarra e canto), Krist Novoselic (basso) e Chad Channing (batteria) raccontano il disagio di un’intera generazione.
Dopo l’esordio in 45 giri con “Love Buzz” (1988) i Nirvana sfornano il 33 giri “Bleach” (1989). Il sound duro e aspro – che segnerà questo gruppo anche negli anni futuri – emerge in pezzi come “Blew“, “About a Girl” e “School“. Questo primo album e il successivo tour garantiranno al gruppo una buona notorietà.![]()
Ingaggiato il batterista Dave Grohl, i Nirvana rinunciano in parte alla durezza del precedente “Bleach” e pubblicano “Nevermind” (1991). È la svolta decisiva per il successo, il gruppo viene conosciuto in tutto il mondo e il genere, che passerà alla storia sotto il nome di grunge, diventa un fenomeno di massa.
Pezzi come “Smells Like Teen Spirit” (nata da una scritta su un muro), l’autobiografica “Come as You Are” e il lamento acustico di “Polly” portano la band di Seattle in cima alle classifiche musicali e sulla copertina di molte riviste. L’album – che raggiunge le 10 milioni di copie vendute – diventerà una delle incisioni più importanti della storia, senza intaccare le simpatie delle file più “dure e pure” del loro pubblico.
RockCiclopedia: QUEEN
2 ago
Eccoci giunti ad una nuova puntata di questa neonata “rubrica musicale”.
Questa settimana parliamo dei QUEEN, una delle più potenti icone della musica rock.
Attivi negli anni ’70/’80 e composti da Freddie Mercury (voce e piano), Brian May (chitarra), John Deacon (basso) e Roger Taylor (batteria), sono uno dei gruppi rock più famosi di sempre. Dopo la tragica scomparsa del leader Freddie Mercury, avvenuta il 24 novembre 1991, i progetti della band sono proseguiti per lungo tempo in collaborazione con svariati artisti di fama internazionale, ultimo dei quali in ordine di tempo è l’ex-frontman dei Free e dei Bad Company, Paul Rodgers.
Nell’Ottobre 1968 il chitarrista Brian May e il cantante e bassista Tim Staffell, tramite un annuncio, reclutano il batterista Roger Taylor: nascono così gli Smile.
Dopo qualche concerto come gruppo-spalla di artisti molto quotati – come Pink Floyd, Yes, Joe Cocker, Free ed altri – pubblicano, nel ‘69, il singolo “Earth”/”Step On Me”. Resterà l’unica produzione (oltretutto limitata agli U.S.A.) del gruppo con Staffel, il quale si trasferisce nel Marzo dell’anno dopo agli Humpy Bong e viene rimpiazzato in Aprile da un vecchio amico della band, il carismatico ed eccentrico Farrokh “Freddie” Bulsara – fino a poco tempo prima frontman degli anche loro semi-sconosciuti Sour Milk Sea e voce assolutamente fuori dal comune – che di lì a poco avrebbe assunto il nome d’arte di Freddie Mercury.
È proprio il cantante ad avere l’idea, non appena arrivato, di cambiare nome alla band; già in Aprile, pur se con iniziale disappunto da parte dei compagni (che però Freddie non tarda a convincere), nascono ufficialmente i Queen.
RockCiclopedia: LED ZEPPELIN
27 lug
Buongiorno a tutti, in questa mattinata d’estate, caratterizzata da caldo afoso che più caldo non si può, ho deciso di iniziare una specie di rubrica (con cadenza… casuale!) riguardante il rock.
Come voi ben sapeto, ormai da quasi due anni sto lavorando ad un progetto molto ambizioso, ROCKCICLOPEDIA.
Cos’è? Come riportato sul sito ufficiale, il progetto tenta di creare una vera e propria enciclopedia della musica rock, completa di biografie di artisti e gruppi, recensioni di concerti ed eventi, commenti su album e molto altro; il tutto basato sulla tecnologia “wiki”, che consente a qualsiasi utente di creare una nuova voce, ampliarne una già esistente o modificare dati a suo parere imprecisi.
Questa settimana parliamo dei LED ZEPPELIN, una delle band più famose ed importanti nella scena rock mondiale.
La band, fondata nel 1968 da Jimmy Page (chitarra), Robert Plant (voce e armonica), John Paul Jones (basso e tastiere) e John “Bonzo” Bonham (batteria), si sciolse nel 1980.![]()
Il loro mix esplosivo di blues, hard rock e psichedelia stravolse ed innovò il Rock and Roll, trascinando ed influenzando intere generazioni di musicisti, persino molti anni dopo lo stesso scioglimento della band.
I concerti dei Led Zeppelin erano pervasi da un’energia feroce, da una forza incredibile, da un furore quasi mistico, e proprio per questa potenza vennero soprannominati – mutuando i termini da “Immigrant Song“, una delle loro canzoni più celebri – “The Hammer of the Gods” (Il Martello degli Dei). Incroci inquietanti di melodie folk, blues e rock, guidate dall’insuperabile Jimmy Page e dal canto stridulo e possente di Plant. Dopo lo scioglimento i componenti si sono divisi intraprendendo carriere soliste e riunendosi di tanto in tanto per concerti o eventi dal vivo.