Il solito cialtrone di turno…
Recensioni
Film: "Come d'incanto"
8 dic
Giselle (Amy Adams) vive ad Andalasia e, come in tutte le favole, ha trovato il suo principe azzurro. I due stanno per sposarsi ma entra in scena una perfida matrigna, la regina Narissa, che non ha alcuna intenzione di perdere il trono e spedisce Giselle nella New York del mondo reale.
La serie di gaffe e lo scontro della protagonista con il vivere comune al quale siamo abituati rappresenta il punto centrale della pellicola e il regista riesce a dosare molto bene la combinazione fra cartoni animati e film.
Giselle incontra Robert (Patrick Dempsey) e a poco a poco si rende conto che l’amore e i sentimenti sono molto diversi da come li aveva sempre vissuti.
La scelta degli attori è stata calibrata, Amy Adams si cala perfettamente nella fiabesca parte di Giselle e James Marsden rende altrettanto bene il regale principe Edward. Buona anche la prova di Patrick Dempsey nei panni di Robert e di Timothy Spall in Nathaniel.
Libro: "Mare delle verità"
3 ott
Recensione: “MARE DELLE VERITÀ”, di ANDREA DE CARLO
Lorenzo Telmari è uno spirito libero, da un po’ di tempo vive in campagna per scrivere un libro; un giorno riceve una telefonata dal fratello e apprende che il padre, Teo, medico molto famoso, era morto. Precipitatosi a Roma si trova partecipe di un intrigo internazionale e, nello stesso tempo, di un’appassionata storia d’amore.
La causa di tutto è un documento scomodo bramato da molti. Lorenzo, accompagnato dall’innamorata Mette, deve risolvere strani indizi e complicati segnali.
Nella narrazione viene messa in risalto la differenza abissale fra i due fratelli. Fabio, politico, cerca in ogni modo di apparire e di mettersi in mostra; quasi alienato dal ritmo di vita e le mille cose da fare, non ha mai tempo per nient’altro che non sia la politica.
Lorenzo è invece un ex-skipper che vive a modo suo, rifiutando il conformismo e seguendo l’istinto.
De Carlo, con una narrazione molto semplice e fluida, ci regala un libro che tratta argomenti attuali come il sovraffollamento mondiale, l’AIDS, la chiesa e l’ingerenza della politica.
Film: "Le ragioni dell'aragosta"
24 set
Un pescatore di aragoste contatta Sabina Guzzanti per sensibilizzarla sullo spopolamento del mare nella Sardegna occidentale. Inizialmente non interessata, l’attrice si entusiasma quando scopre il passato di operaio alla Fiat del pescatore. Non solo, ma allestire uno spettacolo per attirare l’attenzione dei media sulle aragoste potrebbe essere l’occasione per riunire la banda di Avanzi dopo 15 anni.
Senza contare che Pierfrancesco Loche, una delle colonne del gruppo di allora, si è trasferito nel villaggio di Su Pallosu e sarebbe felice di ospitarli. Inizia così un’avventura artistica e umana esaltante ma anche densa di ostacoli.
A due anni dal successo di Viva Zapatero, la Guzzanti torna al cinema con Le ragioni dell’aragosta, un film meno politico, polemico e compiaciuto, percorso da una vena felicemente introspettiva e personale. La riunione del cast di una trasmissione di culto degli anni Novanta è spunto per una sorta di Grande freddo all’amatriciana mai patetico o autocelebrativo, bensì fresco, sincero e accorato.
Accanto alla gioia di rivedere gli altri e di rievocare una parentesi di lavoro e di vita irripetibile, ciascuno porta in dote i fallimenti personali: Loche ha abbandonato la recitazione per dedicarsi alla batteria nel suo eremo, Antonello Fassari e Francesca Reggiani cedono al panico pochi giorni prima dello spettacolo. Ma il momento di vulnerabilità più commovente appartiene a Cinzia Leone: il suo pianto a dirotto sulla terribile malattia superata mette i brividi.
E anche la storiella sul brodo con cui Loche rincuora la Guzzanti in camerino prima dello spettacolo lascia il segno.
Non mancano divertenti accenni di satira contro Berlusconi e la Fiat, ma il fulcro del film sta nel pudico ritratto di una generazione che credeva di cambiare il mondo e che dal mondo, come tutti, è stata molto ammaccata.
Recensione a cura di Paola De Rosa
Film: “I Simpson”
15 set
La stratosferica stupidità di Homer porta Springfield sull’orlo di una catastrofe. Infischiandosene degli avvertimenti di Maggie getta infatti nel lago della città i bisogni del maiale da lui portato in casa provocando così un irreparabile disastro ecologico. Per isolare il caso l’EPA (Ente Protezione Ambientale) chiude la città in una cupola di vetro, da cui nessuno può più uscire o entrare.
Nel film, quasi Homer-centrico, vediamo il pater familias in conflitto con con madre e figlio, che lo porterà inevitabilmente a ragionare per (forse) una delle poche volte nella sua vita.
Per riacquistare la fiducia in Bart e Marge dovrà riuscire a salvare Springfield, sul punto di scomparire totalmente insieme a tutti i suoi abitanti.
La pellicola è come sempre piena di battute, gag divertenti e nonsense; sicuramente frutto di un grande lavoro.
Ben fatto!
Film: "Disturbia"
2 set
Kale è sempre più irrequieto ed agitato, la perdita del padre in un incidente stradale lo ha scosso ed un giorno arriva a colpire il suo insegnante di spagnolo ingiustificatamente.
Costretto in casa per tre mesi di arresti domiciliari, il ragazzo riscopre molti aspetti del mondo “esterno” prima trascurati. Dalla finestra della sua camera, con l’inseparabile binocolo e la compagnia della bella Ashley e del simpatico Ronnie, osserva la vita delle persone, le differenze e le abitudini di ognuno.
La sua curiosità lo porta però a scoprire anche lati negativi, si convince infatti che nel vicino giardiniere si nasconda uno spietato killer.
In questo sfondo quasi paranoico il regista è bravo nel mischiare la curiosità dello spettatore con l’ansia che qualcosa di decisivo possa accadere da un momento all’altro.
Film: "Una notte al museo"
15 giu
Le visite al Museo di Storia Naturale di New York da un po’ di tempo sono in costante calo e la gestione è costretta a licenziare i vecchi custodi e a sostituirli da un’unica figura, Larry Daley.
Il protagonista è un comune mortale in cerca di un posto fisso ma nelle pellicole tutti possono diventare grandi e vivere emozioni fuori dal normale; il nuovo custode notturno del museo è destinato quindi a partecipare in prima persona ad una delle più spettacolari rivelazioni, di notte tutto nel museo prende vita! :-O
Gli unni di Attila, irriducibili ed aggressivi, si scontrano con gli uomini primitivi, sempre alla ricerca del fuoco. I romani, guidati da Ottavio, combattono contro i cowboy di Jedediah e come contorno a tutto questo caos di epoche, ecco il presidente americano Roosevelt, sempre pronto ad aiutare Larry nelle difficoltà.
Il lungometraggio è adatto a tutti e cerca forse prepotentemente di piacere ad un target il più vasto possibile ma Shawn Levy riesce a far divertire ugualmente il pubblico ed il mio giudizio è pienamente positivo.
Film: "Mio fratello è figlio unico"
12 mag
Accio, tornato a Latina, si aspetta un’accoglienza più calorosa da parte della famiglia; sempre più scontroso e provocatorio, litiga spesso con il fratello, per ragioni familiari ma anche – successivamente – politiche.
Spinto da un suo amico, Mario, decide di iscriversi al partito fascista.
Fiero di aver ricevuto la tessera, torna a casa, nella quale però – come si può immaginare – la notizia non viene accolta gioia e il tutto degenera in una violenta discussione con il fratello, Manrico, facente parte invece del partito comunista. I due proseguono le distinte strade ma si ritrovano un giorno a lottare in una stessa manifestazione, uno per una causa, uno per l’altra. Lo strano rapporto fra loro continua; Manrico, affiatato sostenitore di lotte contro il potere e le condizione della fabbrica dove lavora, è uno sciupafemmine; Accio, anche lui molto impegnato per il proprio partito, si ritrova per la prima volta a contraddire i – fino a quel momento – buoni “amici”.
Sempre meno convinto della causa fascista, arriva ad un punto nel quale cambia completamente ideologia e si converte al comunismo. Lo strano finale non delude, anche se – forse – un po’ facile. È sicuramente un film da vedere; se riuscite a trovarlo ancora nelle sale ve lo consiglio. Buona scelta per musiche ed inquadrature e un’ottima recitazione di Elio Germano.
Film: "Epic Movie"
8 mag
Inauguro la categoria “Recensioni” con questo post, nel quale cercherò di dare un mio giudizio sul film “Epic Movie”, da poco uscito nelle sale.
Solita satira irriverente e volgare, poco sostanziosa, basata su rivisitazioni comiche di famosi film usciti di recente.
I maghetti di Hoghwarts, cinquantenni invece che adolescenti, sono facili e stolti; il mondo di Narnia si trasforma così in Gnarnia, nel quale la pervertita “BiancaGnocca” cerca di usurpare il trono all’orgiastico leone “Aslo”, Jack Sparrow e i suoi diventano ubriaconi e demenziali ballerini di brake dance; il tutto contornato da un’aria comica ma allo stesso tempo commerciale.
L’ormai conosciuto film piatto e demenziale, una delle tante “americanate” che hanno – però – inziato a stufare.