Il solito cialtrone di turno…
Google Phone G1 e il bug più stupido del mondo…
23 nov
Molte fonti segnalano che il cellulare di Google, basato su piattaforma Android, è affetto da un bug alquanto… “stupido”.
Se una parola immessa in un messaggio è un comando del sistema operativo, viene interpretata come comando.
Per far – ad esempio – riavviare il telefono, basta inviare un SMS contenente la parola “reboot”.
La falla è stata subito corretta, ma rimane sempre un po’ di incredulità nel vedere un prodotto commercializzato da una casa così famosa affetto da un bug definito ormai come “il più stupido del mondo”!
Feedburner migra su feedproxy.google.com
19 ago
Un anno dopo l’acquisizione (conclusasi per una cifra vicina ai 100 milioni di dollari) di Feedburner, apprezzato servizio per la gestione di feed RSS, da parte di Google, il colosso di Mountain View ha iniziato la migrazione dei feed dal precedente indirizzo feeds.feedburner.com al nuovo feedproxy.google.com.
Al momento solo alcuni feed sono stati spostati (probabilmente quelli con traffico più elevato), tuttavia è possibile migrare manualmente il proprio feed tramite la nuova opzione per Google AdSense che permette l’integrazione di banner anche nei feed rss.
Staremo a vedere, questo blog ha intanto aggiornato l’indirizzo, le prestazioni sembrano leggermente più elevate!
Google Docs e Powerpoint ora compatibili
10 apr
Google Docs è la suite online della società di Mountain View, che offre strumenti per gestire e creare documenti, fogli di calcolo e presentazioni, garantendo l’esportazione in vari formati fra cui .doc, .odf e .pdf per i documenti, .cvs, .ods e .xls per i fogli di calcolo.
Le presentazioni invece, fino a ieri, potevano essere salvate solo come .pdf, non permettendo di fatto l’importazione in altre suite, come ad esempio Powerpoint.
Da oggi Google ha finalmente aggiunto l’attesissima opzione “Salva come PPT” che permette l’interoperabilità con il prodotto della Microsoft.
Come ciliegina sulla torta è stata aggiunta la possibilità di cercare i documenti per keyword, tipo di documento, o altro attraverso la sidebar.
Google e il marchio Gmail perduto…
20 mar
C’era(no) una volta due student(essi) dell’Università di Stanford che, convinti di poter migliorare i risultati dei motori di ricerca tramite un nuovo algoritmo basato sui link in entrata, decisero di creare Gugol (ah.. è vero.. si scrive Google, è importante un marchio
).
Tornando ai giorni nostri, nel 2005 Google viene chiamata in causa da Daniel Giersch, titolare del servizio di posta elettronica G-Mail, per una stretta somiglianza fra i due marchi (l’avevo detto che il marchio era importante… eh..).
La vicenda, conclusasi a favore di Giersch, non ha trovati riscontro da parte del colosso, che ricorre subito in appello.
Pochi giorni fa, però, l’OHIM (l’Ufficio per l’armonizzazione del mercato europe) ha dato ragione nuovamente a Daniel.
Le conseguenze per la società non sono comunque disastrose: gli account di posta già registrati non verranno rinominati. Probabilmente i nuovi verranno registrati su dominio googlemail.com.
Google Translate rinnova il sistema di traduzione
24 ott
Secondo il sito Google Operating System, il colosso avrebbe aggiornato il suo servizio di traduzione online, Google Translate, passando dal sistema sviluppato da Systran ad un modello di traduzione automatica proprietario per tutte le 25 “coppie” di lingue supportate.
Finora Google sfruttava il suo modello di traduzione solo per Cinese, Giapponese, Coreano, Arabo e Russo, in traduzione in lingua inglese (e viceversa).
Per confrontare i due sistemi di traduzione (vecchio e nuovo) basta prendere le traduzioni generate da Yahoo Babel Fish, che sfrutta il modello di Systran, e confrontarle con quelle del nuovo Google Translate. Google Operating System commenta: “Il passaggio è un segno che il sistema di Google è stato migliorato molto e potrebbe presto essere pronto per estendere il supporto delle lingue”.
Gmail aumenta il rate di crescita dello storage
13 ott
Google ha annunciato che a partire dai prossimi giorni lo spazio di Gmail aumenterà, e di molto! Specificatamente il colosso incrementerà il rate di crescita dello spazio (“Infinity+1″ storage) arrivando a fine Ottobre sui 4.5 GB disponibili.
L’andamento inizierà a rallentare verso gli inizi di Gennaio 2008, quando si avranno circa 6 GB di storage, arrivando ad un ritmo di aumento di 3.3MB al giorno (10 volte il rate attuale).
Citando l’annuncio sul blog ufficiale di Gmail:
“Ad Aprile 2005 abbiamo iniziato a incrementare lo storage di Gmail come parte del nostro piano di storage ”Infinity+1′. In quel momento, abbiamo capito che non avremmo mai raggiunto l’infinito, ma avevamo promesso di continuare ad offrire agli utenti Gmail più spazio, appena fossimo in grado di farlo. Detto questo, alcuni di voi stanno utilizzando Gmail cosi tanto da aver finito lo spazio a disponibile, quindi per tenere fede alla nostra promessa, oggi annunciamo che stiamo accelerando il nostro contatore per offrire maggiore spazio storage gratuito”.
Il nuovo beneficio non è comunque riservato ai soli utenti Gmail, ma anche ai clienti di Google Apps (con la stessa quota) e di Google Apps Premier Edition, che disporrà di ben 25GB (dai precedenti 10GB) per gli account di posta. Tuttavia anche lo storage a pagamento subirà una crescita, arrivando a circa il 50% di spazio in più allo stesso prezzo: 10GB per $20/anno, 40GB per $75/anno, 150GB per $250/anno e 400GB per $500/anno.
Sicuramente una grande azione di mercato, che arriva però in concomitanza con le dichiarazione di Steve Ballmer, Microsoft CEO, il quale provoca il colosso per quanto riguarda la privacy su Gmail, secondo lui non rispettata.
Google mette le mani su Jaiku
10 ott
Google ha acquisito Jaiku, servizio di micro-blogging simile come funzionamento a Twitter. Aggiungendo contatti è possibile visualizzare i loro ultimi aggiornamenti e contattarli in vari modi.
La mossa è improvvisa ma ormai non siamo nuovi ad azioni del genere da parte del colosso, vedasi l’acquisizione di Feedburner, Doubleclick, GreenBorder, Zingku…
È ovviamente prevista una rapida integrazione del servizio con strumenti come Gtalk o Gmail. Jaiku offre inoltre svariate funzioni per integrarsi con dispositivi mobili, ecco quindi un’ulteriore possibilità di integrazione con Google Phone, il nuovo telefono in fase di elaborazione a Mountain View.
La domanda che molti hanno posto al colosso, in fase di acquisizione, è stato il motivo della scelta di questa applicazione quando Twitter può contare su una community molto più vasta. La risposta è probabilmente che Google non ha bisogno di questo “peso”, e non faticherà ad ampliare in breve tempo l’utenza del servizio.
Non bisogna inoltre dimenticare che Jaiku offre altri vantaggi come la possibile integrazione in Facebook, una community di sviluppatori esterni particolarmente attivi e la compatibilità con la gamma dei telefoni S60.
Citando l’annuncio sul blog ufficiale del colosso:
“La tecnologia ha reso rimanere in contatto con amici e parenti nello stesso tempo più facile e più difficile: vivere in velocità, in uno stile di vita on-the-go è più facile (e molto più divertente), ma è più difficile tenere traccia di tutti, quando state correndo da una parte all’altra in grande velocità. Ecco perché siamo entusiasti di annunciare che abbiamo acquisito Jaiku, un’azienda che ha lavorato duramente nello sviluppo di applicazioni utili e innovative che permettono di restare in contatto con le persone a cui tenete di più – indipendentemente da dove vi trovate, al computer o su un telefono cellulare”.
Gli utenti già registrati potranno continuare ad usufruire dell’applicazione mentre le nuove iscrizioni sono per il momento disabilitate, saranno disponibili quando sarà il passaggio verrà ultimato.
Google Desktop si tinge di iGoogle
7 ott
Google ha rilasciato la versione 5.5 di Google Desktop, software che permette una ricerca avanzata di file ed informazioni locali e remote.

Fra le novità aggiunte in questa release una delle più importanti è sicuramente la possibilità di installare su iGoogle (l’home page personalizzata di Google) i gadget contenuti nella sidebar di Google Desktop.
Riportando l’annuncio presente sul blog ufficiale del colosso:
“Google Desktop vi permette non solo di eseguire ricerche sul vostro computer facilmente, ma anche di personalizzare il vostro desktop. Dalla coltivazione di un piantina virtuale, alla lettura delle ultime news, al controllo delle previsioni del tempo, potete personalizzare il vostro desktop con una serie di Gadget ed una Sidebar. Alcuni di voi ci hanno chiesto se fosse possibile anche utilizzare questi Gadget sulle homepage iGoogle , insieme agli altri Gadget Web. A partire da oggi, la risposta è sì. Con Google Desktop 5.5 Beta è possibile integrare i Google Desktop Gadgets direttamente nella vostra homepage iGoogle”.
Finito il setup dell’applicazione basterà quindi installare un plug-in per connettere il browser a Google Desktop e farli interagire con iGoogle.
La release è stata accompagnata dalle seguenti note di rilascio:
- Migliorata capacità di tenere traccia ed indicizzare la posta di Outlook, anche per gli archivi “spostati”. Aggiunto anche supporto per la posta IMAP-based nel Gadget e-mail.
- Corretti alcuni problemi relativi alle DLL in Windows Vista.
- I Google Desktop Gadgets sono ora integrabili in iGoogle
- Modifiche al processo di installazione, senza abilitazione di indexing ed altre funzionalità (desktop search engine disattivato di default), in modo da poter utilizzare Google Desktop esclusivamente come piattaforma Gadget.
- Corretti vari problemi nelle performance di indexing dei file Excel.
- Modifiche alla UI, con nuovo look per il Quick Search Box e nuovo pulsante Gadgets nella taskbar.
- Aggiunto supporto per istanze multiple dello stesso Gadget.
- Aggiunta una funzione per la riparazione dell’installazione del programma.
- Vari bugfix e miglioramenti in performance.
Google e Yahoo! ispirate a tribù della Tanzania?
29 set
Un detenuto di Houston afferma che i due colossi della ricerca, Google e Yahoo!, avrebbero “rubato” il nome da alcune tribù della Tanzania. In particolare Yahoo! si sarebbe “ispirata” alla tribù degli Yao, la casa di Mountain View invece a quella dei Gogo.
L’uomo, un loro discendente, sostiene la colpevolezza dei due big e chiede un risarcimento pari a 10mila dollari per ogni membro delle tribù da oggi fino a risalire alle tre generazioni precedenti.
Riuscirà in questo intento? Le probabilità di una vittoria sono ridicole ma è pur vero che sono molti i nomi di società o servizi web provenienti da nomi africani. Vediamo ad esempio Joomla, Jambo, Wiki, e come non citare Ubuntu, la famosa distribuzione Linux!
Google Docs si arricchisce delle Presentazioni
18 set
Google ha finalmente rilasciato la sua attesissima applicazione per la gestione delle presentazioni. Il servizio è stato integrato in Google Documenti (non più “Docs & Spreedsheets”).
Questa release è frutto di un lavoro annunciato prima dell’estate e conseguenza dell’acquisizione da parte del colosso della società Tonic Systems, specializzata in servizi di presentazioni online. Ed è proprio quest’ultima qualità che rende l’applicazione di Google davvero interessante, permettendo una migliore condivisione e collaborazione. Grazie al web è superato infatti anche l’ostacolo della disponibilità dei documenti, ora reperibili in qualsiasi momento da ogni postazione.
Citando il blog ufficiale:
La nuova funzione Presentazioni aiuta ad organizzare, condividere, presentare, e collaborare facilmente, sulle presentazioni, utilizzando solo un web browser. A partire da oggi le presentazioni – che siano state importate da file esistenti o create utilizzando il nuovo editor slide – vengono elencate insieme a documenti e fogli di lavoro nella lista di Google Documenti. Possono essere modificate, condivise e pubblicate utilizzando la familiare interfaccia di Google Documenti, con diversi collaboratori che lavorano su uno slide deck simultaneamente, in tempo reale.