Secondo il sito Google Operating System, il colosso avrebbe aggiornato il suo servizio di traduzione online, Google Translate, passando dal sistema sviluppato da Systran ad un modello di traduzione automatica proprietario per tutte le 25 “coppie” di lingue supportate. Finora Google sfruttava il suo modello di traduzione solo per Cinese, Giapponese, Coreano, Arabo e Russo, in traduzione in lingua inglese (e viceversa).
Per confrontare i due sistemi di traduzione (vecchio e nuovo) basta prendere le traduzioni generate da Yahoo Babel Fish, che sfrutta il modello di Systran, e confrontarle con quelle del nuovo Google Translate. Google Operating System commenta: “Il passaggio è un segno che il sistema di Google è stato migliorato molto e potrebbe presto essere pronto per estendere il supporto delle lingue”.
Google ha annunciato che a partire dai prossimi giorni lo spazio di Gmail aumenterà, e di molto! Specificatamente il colosso incrementerà il rate di crescita dello spazio (“Infinity+1″ storage) arrivando a fine Ottobre sui 4.5 GB disponibili. L’andamento inizierà a rallentare verso gli inizi di Gennaio 2008, quando si avranno circa 6 GB di storage, arrivando ad un ritmo di aumento di 3.3MB al giorno (10 volte il rate attuale).
Citando l’annuncio sul blog ufficiale di Gmail:
“Ad Aprile 2005 abbiamo iniziato a incrementare lo storage di Gmail come parte del nostro piano di storage ”Infinity+1′. In quel momento, abbiamo capito che non avremmo mai raggiunto l’infinito, ma avevamo promesso di continuare ad offrire agli utenti Gmail più spazio, appena fossimo in grado di farlo. Detto questo, alcuni di voi stanno utilizzando Gmail cosi tanto da aver finito lo spazio a disponibile, quindi per tenere fede alla nostra promessa, oggi annunciamo che stiamo accelerando il nostro contatore per offrire maggiore spazio storage gratuito”.
Il nuovo beneficio non è comunque riservato ai soli utenti Gmail, ma anche ai clienti di Google Apps (con la stessa quota) e di Google Apps Premier Edition, che disporrà di ben 25GB (dai precedenti 10GB) per gli account di posta. Tuttavia anche lo storage a pagamento subirà una crescita, arrivando a circa il 50% di spazio in più allo stesso prezzo: 10GB per $20/anno, 40GB per $75/anno, 150GB per $250/anno e 400GB per $500/anno.
Sicuramente una grande azione di mercato, che arriva però in concomitanza con le dichiarazione di Steve Ballmer, Microsoft CEO, il quale provoca il colosso per quanto riguarda la privacy su Gmail, secondo lui non rispettata.
Google ha acquisito Jaiku, servizio di micro-blogging simile come funzionamento a Twitter. Aggiungendo contatti è possibile visualizzare i loro ultimi aggiornamenti e contattarli in vari modi.
La mossa è improvvisa ma ormai non siamo nuovi ad azioni del genere da parte del colosso, vedasi l’acquisizione di Feedburner, Doubleclick, GreenBorder, Zingku…
È ovviamente prevista una rapida integrazione del servizio con strumenti come Gtalk o Gmail. Jaiku offre inoltre svariate funzioni per integrarsi con dispositivi mobili, ecco quindi un’ulteriore possibilità di integrazione con Google Phone, il nuovo telefono in fase di elaborazione a Mountain View.
La domanda che molti hanno posto al colosso, in fase di acquisizione, è stato il motivo della scelta di questa applicazione quando Twitter può contare su una community molto più vasta. La risposta è probabilmente che Google non ha bisogno di questo “peso”, e non faticherà ad ampliare in breve tempo l’utenza del servizio.
Non bisogna inoltre dimenticare che Jaiku offre altri vantaggi come la possibile integrazione in Facebook, una community di sviluppatori esterni particolarmente attivi e la compatibilità con la gamma dei telefoni S60.
“La tecnologia ha reso rimanere in contatto con amici e parenti nello stesso tempo più facile e più difficile: vivere in velocità, in uno stile di vita on-the-go è più facile (e molto più divertente), ma è più difficile tenere traccia di tutti, quando state correndo da una parte all’altra in grande velocità. Ecco perché siamo entusiasti di annunciare che abbiamo acquisito Jaiku, un’azienda che ha lavorato duramente nello sviluppo di applicazioni utili e innovative che permettono di restare in contatto con le persone a cui tenete di più – indipendentemente da dove vi trovate, al computer o su un telefono cellulare”.
Gli utenti già registrati potranno continuare ad usufruire dell’applicazione mentre le nuove iscrizioni sono per il momento disabilitate, saranno disponibili quando sarà il passaggio verrà ultimato.
Google ha rilasciato la versione 5.5 di Google Desktop, software che permette una ricerca avanzata di file ed informazioni locali e remote.
Fra le novità aggiunte in questa release una delle più importanti è sicuramente la possibilità di installare su iGoogle (l’home page personalizzata di Google) i gadget contenuti nella sidebar di Google Desktop.
Riportando l’annuncio presente sul blog ufficiale del colosso:
“Google Desktop vi permette non solo di eseguire ricerche sul vostro computer facilmente, ma anche di personalizzare il vostro desktop. Dalla coltivazione di un piantina virtuale, alla lettura delle ultime news, al controllo delle previsioni del tempo, potete personalizzare il vostro desktop con una serie di Gadget ed una Sidebar. Alcuni di voi ci hanno chiesto se fosse possibile anche utilizzare questi Gadget sulle homepage iGoogle , insieme agli altri Gadget Web. A partire da oggi, la risposta è sì. Con Google Desktop 5.5 Beta è possibile integrare i Google Desktop Gadgets direttamente nella vostra homepage iGoogle”.
Finito il setup dell’applicazione basterà quindi installare un plug-in per connettere il browser a Google Desktop e farli interagire con iGoogle.
La release è stata accompagnata dalle seguenti note di rilascio:
Migliorata capacità di tenere traccia ed indicizzare la posta di Outlook, anche per gli archivi “spostati”. Aggiunto anche supporto per la posta IMAP-based nel Gadget e-mail.
Corretti alcuni problemi relativi alle DLL in Windows Vista.
I Google Desktop Gadgets sono ora integrabili in iGoogle
Modifiche al processo di installazione, senza abilitazione di indexing ed altre funzionalità (desktop search engine disattivato di default), in modo da poter utilizzare Google Desktop esclusivamente come piattaforma Gadget.
Corretti vari problemi nelle performance di indexing dei file Excel.
Modifiche alla UI, con nuovo look per il Quick Search Box e nuovo pulsante Gadgets nella taskbar.
Aggiunto supporto per istanze multiple dello stesso Gadget.
Aggiunta una funzione per la riparazione dell’installazione del programma.
Un detenuto di Houston afferma che i due colossi della ricerca, Google e Yahoo!, avrebbero “rubato” il nome da alcune tribù della Tanzania. In particolare Yahoo! si sarebbe “ispirata” alla tribù degli Yao, la casa di Mountain View invece a quella dei Gogo.
L’uomo, un loro discendente, sostiene la colpevolezza dei due big e chiede un risarcimento pari a 10mila dollari per ogni membro delle tribù da oggi fino a risalire alle tre generazioni precedenti.
Riuscirà in questo intento? Le probabilità di una vittoria sono ridicole ma è pur vero che sono molti i nomi di società o servizi web provenienti da nomi africani. Vediamo ad esempio Joomla, Jambo, Wiki, e come non citare Ubuntu, la famosa distribuzione Linux!
Google ha finalmente rilasciato la sua attesissima applicazione per la gestione delle presentazioni. Il servizio è stato integrato in Google Documenti (non più Docs & Spreedsheets). Questa release è frutto di un lavoro annunciato prima dell’estate e conseguenza dell’acquisizione da parte del colosso della società Tonic Systems, specializzata in servizi di presentazioni online. Ed è proprio quest’ultima qualità che rende l’applicazione di Google davvero interessante, permettendo una migliore condivisione e collaborazione. Grazie al web è superato infatti anche l’ostacolo della disponibilità dei documenti, ora reperibili in qualsiasi momento da ogni postazione.
La nuova funzione Presentazioni aiuta ad organizzare, condividere, presentare, e collaborare facilmente, sulle presentazioni, utilizzando solo un web browser. A partire da oggi le presentazioni – che siano state importate da file esistenti o create utilizzando il nuovo editor slide – vengono elencate insieme a documenti e fogli di lavoro nella lista di Google Documenti. Possono essere modificate, condivise e pubblicate utilizzando la familiare interfaccia di Google Documenti, con diversi collaboratori che lavorano su uno slide deck simultaneamente, in tempo reale.
Il colosso di Mountain View si appresterebbe a lanciare il nuovo e discusissimo servizio di online storage “GDrive”, la notizia è riportata dal blog “Googling Google“.Garett Rogers, blogger per ZDNet, ha scoperto che nella giornata di ieri i name server associati al dominio “GoogleDrive.com“, di proprietà di Google, sono cambiati in NSx.GOOGLE.COM, indizio che farebbe accrescere l’ipotesi di un vicino lancio dell’applicazione.
L’attenzione per questo servizio è ormai alta, le indiscrezioni su un possibile online storage di Google sono iniziati nel Marzo 2006, quando era trapelata una presentazione Powerpoint durante il Google Analyst Day 2006 che confermava la volontà di offrire uno spazio infinito per ospitare qualsiasi file dell’utente.
Google ha annunciato che a breve aggiungerà ai propri servizi di gestione video YouTube e Google Video un nuovo sistema di identificazione dei filmati che permetterà un migliore riconoscimento del materiale protetto da copyright uploadato senza autorizzazione.
Inizialmente questo sistema di controllo verrà limitato a materiale Walt Disney e Time Warner, successivamente verrà ampliato anche ad altri contenuti. A breve verranno quindi sfruttati i video messi a disposizione dalle due società per scovare eventuali violazioni dei diritti d’autore.
L’uploader verrà avvisato del problema e le società decideranno se rimuovere o meno i filmati “incriminati”.
Reyes, portavoce del colosso di Mountain View, aggiunge: “Inizieremo a testarla su larga scala a Luglio con alcuni partner abbastanza importanti“. In passato è stato sfruttata un sistema simile – Audible Magic – per identificare musica caricata su YouTube senza autorizzazione.
In questo post voglio presentarvi una delle tante applicazioni della società di Mountain View, chiamata Picasa Web Album.
Questa funzionalità permette di gestire, catalogare e condividere le vostre foto. Potete occupare fino ad un massimo di 1 GB (dimensione – stando a quanto riporta Google – che presto aumenterà) e decidere quali immagini rendere pubbliche e quali private.
Per inviare le vostre foto i metodi disponibili sono due. Se gli scatti da inviare sono pochi potete caricarli tramite il vostro browser, se però dovete inviarne un numero maggiore viene in vostro aiuto Picasa, un’altra applicazione applicazione del colosso di ricerca sviluppata principalmente per fotoritocco che permette fra le altre feature l’upload degli album online.
Durante la conferenza “Where 2.0″ Google ha presentato una nuovissima funzione per Google Maps, la Street View.
Questa feature permette di visualizzare e muoversi attraverso le strade di, per ora, alcune delle principali città dell’America settentrionale (S. Francisco, Las Vegas, ecc..).
La qualità delle immagini è buona, il servizio ottimo, per testare questa nuova funzionalità fate click qui!