Pochi minuti fa ho ricevuto una mail (ovviamente falsa) che a prima vista sembra notificare la scadenza di un dominio, tuttavia indica il bisogno di rinnovare una fantomatica “search engine registration”, intesa – suppongo – come l’aggiunta del sito ai motori di ricerca.
L’indirizzo riportato è Long Island City, NY. In realtà Long Island City è un quartiere del Queens, non una città.
Molti siti riportano questa stessa mail, e la notifica sembra giungere soprattutto (se non soltanto) per i domini .ORG.
Ecco il testo integrale:
I: REVIEW SOLICITATION
Attn: FIRSTNAME LASTNAME
As a courtesy reminder, we are sending you this notification for your business Domain name search engine registration. This letter is to inform you that it’s time to send in your registration and save.
Failure to complete your Domain name search engine registration by the expiration date may result in cancellation of this offer making it difficult for your customers to locate you on the web.
Privatization allows the consumer a choice when registering. Search engine subscription includes domain name search engine submission. You are under no obligation to pay the amounts stated below unless you accept this offer. Do not discard, this notice is not an invoice it is a courtesy reminder to register your domain name search engine listing so your customers can locate you on the web.
This Notice for: WWW.YOURDOMAIN.COM will expire on March 24,2009 Act today!
PageEar è uno script che permette di “arrotolare” le pagine.
Il funzionamento è molto semplice, dopo averlo installato (tramite la procedura che vedremo fra poco) un angolo della vostra pagina web diverrà “sfogliabile”. Al passaggio del mouse lo script mostrerà una nuova immagine a comparsa.
L’effetto è stato implementato con successo sull’angolo superiore destro di questo blog, quindi per vederlo in funzione basterà – se mi leggete attraverso i feed – fare una capatina sul sito, altrimenti basterà scorrere la pagina fino ad arrivare alla parte superiore.
Estraete il contenuto in una directory ed uploadate il tutto nel vostro spazio web;
Sostituite i due file jpg con quelli da utilizzare tenendo presente che di quello grande sarà visualizzata solo la metà in diagonale;
Aprite il file pageear.js con il vostro editor di testo (blocco note, geditor, dipende dal vostro sistema operativo) e aggiornate tutti percorsi e il link di destinazione con quelli giusti;
Salvate i file ed uploadate tutto nel vostro spazio;
Aprite la pagina dove volete inserire l’effetto ed inserite fra i due tag <head> il codice:
Fra i tag <body>, meglio se alla fine della pagina, inserite invece:
Da quasi due ore Gmail, il servizio di posta di Google, è down!
Staremo a vedere… per ora nessuna nota dal colosso di Mountain View…
UPDATE: Sembra tutto tornato alla normalità… UPDATE2: Google ha comunicato che il problema è stato causato da un forte sovraccarico di un datacenter europeo…
La volta scorsa abbiamo visto come costruire uno script per la rotazione dei banner, in questo post illustrerò come creare un modulo form per la scelta di un url (script via web-link).
Un combo è una specie di menù espandibile verticalmente formato da diverse voci, l’utente – una volta selezionata la voce che gli interessa – potrà raggiungere il link corrispondente con un click.
Ecco il codice da inserire nei tag <head>:
Passiamo ora al modulo vero e proprio, da posizionare all’interno dei tag <body>. Ovviamente al posto dell’indirizzo di questo blog dovrete inserire i link che desiderate mostrare nel form:
Questo codice prevede la presenza di un pulsante “vai”, necessario per il raggiungimento dell’url. Read the rest of this entry »
Avete bisogno di pubblicizzare più sponsor senza però soffocare la pagina con innumerevoli banner?
Questo script vi permetterà di visualizzare ad intervalli regolari (da voi prestabiliti) una serie di banner o immagini, alle quali è possibile associare un indirizzo URL cliccabile.
Lo script, prelevato da web-link.it, è leggermente complesso e quindi potrebbe risultare di difficile comprensione per un principiante che dovesse apportare modifiche di adattabilità per le proprie esigenze.
Analizziamo dunque lo script nei dettagli, e vediamo come impostarlo.
Iniziamo ovviamente con un bel:
Poi inseriamo il numero di banner da far ruotare (al posto del 2 che trovate inserito in questo esempio alla voce number_of_sponsor=2:
defaultStatus="";
number_of_sponsors=2;
var sctr=0;
var isn=new Array();
for (i=0;i
Le immagini sono caricate nell'array isn[x]. Il numero fra parentesi quadre ([]) indica la posizione, dove anche lo 0 è un numero a tutti gli effetti. Specificare fra virgolette il nome dell'immagine e la sua estensione (ad esempio gif, jpg o png, completa di eventuale percorso per poterla raggiungere nel caso in cui fosse posizionata in una cartella o indirizzo URL diverso da quello in cui si trova lo script. Read the rest of this entry »
Qualche giorno fa, per evitare la procedura automatica dell’ultimo secondo, ho deciso di richiedere il trasferimento manuale verso il nuovo “Google Feedburner“. Al momento, dopo qualche piccolo tentennamento, funziona tutto, e i miei feed sono stati tutti spostati verso il nuovo indirizzo (feeds2.feedburner.com).
I passaggi del trasferimento (come scrive Gioxx) sono molto semplici, dopo aver inoltrato la richiesta verrà restituita una conferma dell’avvenuto “passaggio di mano” dei feed, ed il server vi fornirà i riferimenti per accedere il nuovo pannello di amministrazione.
Terminata la procedura non sarete più in grado di loggarvi su feedburner.com, il vecchio indirizzo – tuttavia – continuerà a funzionare e conterrà un reindirizzamento verso il nuovo feed.
Secondo quanto accaduto su questo blog posso confermare che la procedura è andata a buon fine in una manciata di ore. I lettori sono tornati “all’ovile” e le statistiche sono già in parte presenti. Sembra che Google abbia risolto i problemi descritti da molti altri blogger…
Aggiornate quindi la vostra sottoscrizione, può sempre convenire!
E trasferite subito i vostri feed, non attendete la migrazione automatica da parte di Google… potrebbe essere anche peggio vista la mole impressionante di dati che la casa di Mountain view dovrà “muovere” quel giorno..!!
Da qualche Microsoft ha (finalmente!) attivato l’atteso POP3 su Hotmail. È quindi ora possibile scaricare le mail tramite qualsiasi software di posta elettronica (come Thunderbird e Windows Mail) semplicemente configurando un account POP con i parametri forniti da Microsoft.
Per il server di posta in entrata bisogna inserire:
Nome Host: pop3.live.com (Porta 995, SSL)
Nome Utente: indirizzo email completo (nome@hotmail.com)
Password: la password dell’account email
Per il Server Posta in Uscita invece:
Nome Host: smtp.live.com (porta 25, standard)
Nome Utente: indirizzo email completo (nome@hotmail.com)
Wikipedia ha da poco raggiunto l’obiettivo di ben 6 milioni di dollari di donazioni!
L’enciclopedia libera è riuscita a ricevere tante donazioni quante ne servono per poter andare avanti conservando i principi che l’hanno resa tanto popolare.
Al centro di numerose polemiche riguardo la politica di totale rifiuto delle inserzioni pubblicitarie come fonte di sostentamento economico, Wikipedia, accusata addirittura di voler lucrare sulle donazioni degli utenti, ha tenuto duro ed è andata avanti.
Nonostante le numerose critiche sulla politica di controllo per alcuni contenuti, decisione vista come una inspiegabile censura, Wikipedia è riuscita a vincere, mantenendo gli stessi principi dalla sua nascita e confermandosi come uno dei progetti più ambiziosi e riusciti degli ultimi anni.
Google ha da poco aggiornato la funzionalità Street View in Google Maps, servizio di mappe web-based che permette di visualizzare scatti delle strade a 360°, permettendo di camminare per intere città. Google Maps integra ora controlli di navigazione più avanzati, che rendono l’esplorazione di Street View più semplice e veloce.
Innanzitutto, l’uomo-pedina di colore giallo (chiamato dagli sviluppatori “Pegman“) è ora in evidenza sullo slider di zoom. Per scegliere un posto da visualizzare con Street View basta ora selezionare Pegman e trascinarlo nel luogo desiderato, stabilendo anche la direzione di osservazione.
Google ha inoltre lavorato sul layout, cercando di ritagliare il maggior spazio possibile allargando la visuale e permettendo la visualizzazione di luoghi ampi, come monumenti o luoghi storici.
Moltefonti segnalano che il cellulare di Google, basato su piattaforma Android, è affetto da un bug alquanto… “stupido”. Se una parola immessa in un messaggio è un comando del sistema operativo, viene interpretata come comando. Per far – ad esempio – riavviare il telefono, basta inviare un SMS contenente la parola “reboot”.
La falla è stata subito corretta, ma rimane sempre un po’ di incredulità nel vedere un prodotto commercializzato da una casa così famosa affetto da un bug definito ormai come “il più stupido del mondo”!