Il solito cialtrone di turno…
Libro: "La fattoria degli animali"
Recensione: “LA FATTORIA DEGLI ANIMALI”, di GEORGE ORWELL
Chi ha detto che le favole che attraverso gli animali rappresentavano i vizi degli uomini siano finite con Esopo e Fedro?
Questo libro è il più chiaro esempio di favola moderna.
In una fattoria gli animali, stanchi delle ingiustizie degli esseri umani, si uniscono tutti quanti per ribellarsi al loro terribile padrone. Una volta liberi creano un nuovo ordine fondato sull’uguaglianza e sulla giustizia, in cui la fattoria dovrà essere solo degli animali e l’uomo è un nemico da cui prendere le distanze, in quanto cerca in ogni modo di schiavizzarli.
Ma ben presto prevarica tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali.
Questi ultimi, con egoismo ed astuzia, creano nella fattoria un nuovo sistema totalitario, che riporta gli animali alle stesse precedenti condizioni, se non peggio.
I passati ideali di giustizia e libertà vengono dimenticati, e cedono il posto ad un governo fondato sull’ ipocrisia e la paura, sotto la guida del maiale Napoleon.
“Volgevano lo sguardo dal maiale all’uomo e dall’uomo al maiale: ma era già impossibile distinguere l’uno dall’altro“.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da MultiformeIngegno il 26 ottobre 2008 alle 15:40, ed è archiviato come Libri, Recensioni. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |
