Il solito cialtrone di turno…
Libro: "Tutta colpa di Mick Jagger"
Recensione: “TUTTA COLPA DI MICK JAGGER”, di CYRIL MONTANA
Simon è un figlio di “figli dei fiori”, sballottato nell’infanzia tra il nido dell’adorata nonna e asili per bambini di hippies, ed è cresciuto con tutte le dovute conseguenze. A 30 anni deve conciliare la sua già complicata vita sentimentale con l’inseguimento continuo di una madre che è un’inguaribile settantottina, che da vera bohemien gira per gli alberghi più costosi di Francia e che sostiene che le sue emicranie siano causate dal fatto che Mick Jagger si è impossessato della sua testa.
Attraverso una prosa piacevolmente sgangherata che si sviluppa tra flashback e monologhi interiori, Montana fornisce un delizioso ritratto di un immaginario ragazzo-frutto dell’amore libero, perseguitato da paure, manie e totalmente sconclusionato nelle sue avventure amorose, ridefinendo ironicamente l’eredità di quel ’68 tanto idealizzato dagli adolescenti.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da MultiformeIngegno il 15 aprile 2009 alle 19:33, ed è archiviato come Libri, Recensioni. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |
