Il solito cialtrone di turno…
Post con tag TV
La fine delle WebTV?
27 lug
Alcuni giorni fa l’Agcom ha emanato due delibere (n. 258/10/CONS, n. 259/10/CONS) con le quali ha avviato le consultazioni su due schemi di regolamento concernenti la prestazione di servizi di media audiovisivi lineari o radiofonici su altri mezzi di comunicazione elettronica e la fornitura di servizi di media audiovisivi a richiesta.
Guido Scorza, esperto in diritto delle nuove tecnologie, scrive sul suo blog:
“Conviene dire subito che gli schemi di regolamento allegati alle delibere, se approvati nell’attuale formulazione, trasformerebbero la Rete italiana in una grande TV e gli unici in grado di fare informazione ed intrattenimento online sarebbero proprio i Signori della TV. Un ciclone di costi e burocrazia si abbatterebbe sul mondo delle micro web tv italiane e la sensazione è che solo poche potrebbero sopravvivere”.
Se i due testi venissero approvati, infatti, le web tv si troverebbero catapultate in un mondo di burocrazia, documenti, normative che minerebbe alla base una qualsiasi (piccola) realtà informativa sul web.
Le web TV si troverebbero, ad esempio, costrette a richiedere all’Agcom due autorizzazioni: una per trasmettere in modalità streaming ed una per trasmettere on demand; costo: 3.000€ cadauna.
A questo bisogna aggiungere tutta una serie di documenti e normative a cui le Web TV devono dar conto. Le sanzioni in caso di inottemperanza sono precise e salate. Una morte rapida? Staremo a vedere, certo è che la FEMI (Federazione Italiana delle Micro Web TV) sta combattendo strenuamente le due delibere, vedendo in esse la sostituzione delle Web TV a favore dei media tradizionali, di chi detiene già canali di informazione e dei più ricchi. I soliti noti insomma.
Annozero, Santoro, varie ed eventuali…
4 mag
Ho appena finito di leggere con un misto di disgusto e rabbia un articolo del Tempo (non merita alcun link) che criticava Michele Santoro, il suo programma e l’aver trasmesso spezzoni del discorso di Beppe Grillo a Torino, in occasione del V2-Day.
Non parlare di un evento che ha coinvolto milioni di persone in tutta Italia sarebbe stato censura, parola alla quale siamo ormai abituati da tempo.
Ritengo poi inaccettabile NON il comportamento di Santoro, ma di Sgarbi, che durante tutta la trasmissione ha sfoggiato il suo peggior repertorio, riuscendo a rovinare ogni intervento costruttivo, come quello del povero Travaglio e della bravissima Norma Rangeri.
Una delle critiche rivolte al comico – che usa sì un linguaggio colorito, ma sicuramente più accettabile di quello che molti leader politici usano nei comizi e talora anche in Parlamento – è stata il mettere in discussione quanto detto da Veronesi, il quale aveva affermato che gli inceneritori non comportano ALCUN rischio per la salute. A supportare Grillo però è la stessa Associazione Medici per l’Ambiente, una fucina di giganti dell’epidemiologia italiana, per i quali «l’assenza di rischi legati alla presenza di inceneritori» non corrisponde alla verità scientifica.
Sinceramente sono sempre più disgustato, ora vengono criticati (gli unici) programmi interessanti (e veramente “informativi”) di tutto il panorama televisivo nazionale!
Petruccioli, ormai universalmente conosciuto come portatore ufficiale di acqua con le orecchie a Berlusconi, ha definito «arbitrario e indecente» l’uso che Santoro avrebbe fatto dello spazio a lui concesso.
Michele Santoro, in un comunicato, ha risposto giustamente: «La RAI appartiene al servizio pubblico, non ai partiti, e la libertà di espressione è tutelata dalla Costituzione».