YouTube sta sperimentando una nuova interfaccia per i canali ed ha inviato ad alcuni utenti il link (segreto) che permette di migrare alla nuova versione.
Per chi non lo avesse ricevuto, ecco la pagina che consente lo switch.
La nuova veste grafica, molto semplice da utilizzare, è più ordinata e “pulita”.
Per modificare l’aspetto della pagina, ci viene in aiuto il rinnovato editor, basterà cliccaresu Impostazioni, Temi e colori, Moduli e Layout e si aprirà a seconda della nostra scelta un frame con le possibili scelte.
Per rimanere informati, visto che la nuova interfaccia non è ancora in via di sviluppo e potrebbe cambiare di giorno in giorno, potete consultare un apposito blog dove è possibile trovare informazioni riguardo la nuova interfaccia dei canali.
Mozilla ha annunciato di voler destinare una sovvenzione di ben 100.000 dollari per la promozione e lo sviluppo di un formato video aperto per il web. La somma investita verrà amministrata dalla Wikimedia Foundation.
Mike Shaver, ingegnere presso Mozilla, ha commentato l’iniziativa spiegando come Mozilla guardi con interesse a “Theora“.
Theora, codec video sviluppato dalla Xiph.Org Foundation come parte del progetto Ogg, permetterebbe, secondo quando dichiarato da Shaver, di portare una vera rivoluzione in rete, promuovere video “realmente aperti e davvero liberi“.
In una dichiarazione del direttore di Wikimedia:
“La sovvenzione di Mozilla sarà impiegata per supportare il lavoro di collaboratori che da ormai molto tempo seguono lo sviluppo del codice di Ogg Theora/Vorbis e degli strumenti correlati“.
Firefox 3.1, stando a quanto anticipato, integrerà una “robusta infrastruttura” per il corretto funzionamento di Theora e di Vorbis (codec audio opensource).
Theora giunto alla prima versione stabile, dopo circa sei anni di sviluppo, si pone in diretta concorrenza con standard ormai consolidati come MPEG4 (DivX e XVid), RealVideo e Windows Media Video. Il codec è completamente libero da royalty e ha, come ciliegina sulla torta, la compattezza ed un più contenuto carico sul processore, peculiarità particolarmente interessante – ad esempio – per i dispositivi mobili.
Riporto qui un trucchetto scoperto via Geekissimo.
Come probabilmente già saprete la censura di video su Internet è molto frequente, spesso per problemi di diritti e copyright o contenuto non appropriato (V.M. 18).
Anche YouTube, il più famoso portale di video sharing, adotta tecniche di censura, una fra questa il rendere alcuni video disponibili solo per determinati paesi e vietarli per altri.
Fortunatamente esiste un trucchetto (ancora valido al momento) che permette di superare queste restrizioni e vedere i video non disponibili nel nostro Paese.
Niente web proxy o tecniche complicate, basta semplicemente sostituire l’url del video http://www.youtube.com/watch?v=ID_VIDEO con http://www.youtube.com/v/ID_VIDEO dove ID_VIDEO sta per gli 11 caratteri identificativi del filmato.
Il trick è valido anche quando leggiamo il messaggio “Questo video o gruppo possono contenere contenuti inappropriati per molti utenti, ed è stato segnalato dalla comunità di Youtube. Per vedere questo video o gruppo, verifica che hai almeno 18 anni loggando o registrandoti“
Probabilmente a breve verrà corretto questo “BUG” ma, finché possiamo, perché non sfruttarlo?
Da oggi è possibile caricare video su Flickr dalla durata massima di 90 secondi, lasciando agli utenti la possibilità di caricare anche questo tipo di contributi.
Come molti altri utenti del servizio sono MOLTO CONTRARIO a questa decisione.
Ho acquistato l’account pro in quanto ritenevo Flickr una bella comunità fotografica, specializzata in questo e piena di gente dedicata alla fotografia.
Per i video ci sono altri (anche troppi) servizi, primo fra tutti YouTube.
La scelta è probabilmente commerciale ma rischia di snaturare tutto il progetto.
Per chi, come me, è contrario a questa decisione, è stata aperta una petizione, raggiungibile cliccando qui.
Google ha annunciato che a breve aggiungerà ai propri servizi di gestione video YouTube e Google Video un nuovo sistema di identificazione dei filmati che permetterà un migliore riconoscimento del materiale protetto da copyright uploadato senza autorizzazione.
Inizialmente questo sistema di controllo verrà limitato a materiale Walt Disney e Time Warner, successivamente verrà ampliato anche ad altri contenuti. A breve verranno quindi sfruttati i video messi a disposizione dalle due società per scovare eventuali violazioni dei diritti d’autore.
L’uploader verrà avvisato del problema e le società decideranno se rimuovere o meno i filmati “incriminati”.
Reyes, portavoce del colosso di Mountain View, aggiunge: “Inizieremo a testarla su larga scala a Luglio con alcuni partner abbastanza importanti“. In passato è stato sfruttata un sistema simile – Audible Magic – per identificare musica caricata su YouTube senza autorizzazione.